Re{form} Zara: la rivoluzione di John Galliano che segna una svolta anche per il brand
John Galliano e Zara insieme: già così, la collaborazione fa notizia. Ma Re{form} Zara non è la classica capsule firmata da un grande nome della moda. È un vero esercizio di trasformazione, costruito partendo dalla memoria e dagli archivi del brand spagnolo.
Il primo capitolo debutta il 1° ottobre 2026 e porta nel guardaroba Zara il linguaggio irriverente e teatrale del couturier britannico. La collezione è genderless e nasce da capi e accessori archetipici del marchio, reinterpretati attraverso tecniche proprie dell’alta moda.
Il guardaroba Zara secondo Galliano

Il punto di partenza sono i capi d’archivio Zara, trattati quasi come prototipi. John Galliano li taglia, li decostruisce e li ricompone, trasformando forme già esistenti in qualcosa di completamente diverso.
Il risultato pesca dall’immaginario di les incroyables e les merveilleuses, i dandy e le dive ribelli della Francia post-rivoluzionaria, ma anche dal guardaroba da giardinaggio e dalle atmosfere sofisticate del film noir. Il tutto viene portato nel presente attraverso sovrapposizioni, trompe-l’œil, volumi inattesi e capi che sembrano fondersi gli uni negli altri.
Re{form}ing, la parola chiave

La vera novità della collezione sta nel metodo. Ogni pezzo nasce da un capo o da un accessorio Zara d’archivio, trasformato in una nuova creazione e riprodotto in un materiale inedito.
John Galliano utilizza tecniche come hacking fisico e digitale, restringimento, ingrandimento, filtraggio, campionatura e giunzione. In altre parole: prende un capo, ne mette in discussione la forma e lo ricostruisce. Gli dona una nuova vita.
Dal cappotto che non è un cappotto alla camicia gigante

Tra gli interventi più sorprendenti c’è The Flix, una costruzione a strati che crea l’illusione di un cappotto attraverso diversi capi sovrapposti. E poi c’è The Shi/ft, dove una camicia d’archivio viene ingrandita fino a tre volte la sua taglia originale e trattata per sembrare un cappotto di pelle, pur mantenendo la leggerezza di una camicia.
Un sottoveste in pizzo diventa un collo jabot, un pullover si trasforma in una stola e pantaloni e shorts vengono tagliati e ricomposti in pantaloni alla sans-culotte.
Tulle, ecopelliccia e un guardaroba decisamente teatrale

La palette parte dai classici del guardaroba maschile — nero, navy, verde scuro, marrone, bordeaux, beige e bianco — per poi accendersi di rosso e virare verso i colori del giardinaggio e del film noir: kaki, ocra, arancio, rosa orchidea, viola, turchese e verde acido.
I materiali fanno il resto: chiffon voile, georgette, point d’esprit, charmeuse, tulle, rete, pizzo, vinile, lana, popeline, pelle ed ecopelliccia costruiscono un guardaroba che gioca continuamente sul contrasto tra maschile e femminile, rigore sartoriale e teatralità.
Gli accessori? Anche loro sono re{formati}

Tra gli accessori spicca The Tri-Chic, una borsa reversibile che prende ispirazione dai sacchi della spazzatura e li trasforma in un oggetto glamour. Può essere portata a mano, a spalla o come zaino.
Anche le scarpe vengono sottoposte alla stessa metamorfosi: le winklepicker vengono allungate e arricchite da dettagli brogue, gli stivali militari acquistano nuove proporzioni, mentre slingback intrecciate e sandali platform completano il guardaroba.
E poi ci sono i dettagli più giocosi: colletti staccabili, dolcevita, cravatte in seta, guanti da opera in tulle e pelle e calze portate irriverentemente abbassate sui tacchi.
Zara cambia pelle?
È proprio qui che la collaborazione con John Galliano diventa interessante anche per Zara. Il brand non si limita a mettere il nome di un couturier su una nuova collezione: mette a disposizione il proprio archivio perché venga reinterpretato attraverso una visione creativa completamente diversa.
Re{form} Zara porta così un processo tipico della moda d’autore dentro un guardaroba nato su scala globale. Un incontro tra l’archivio accessibile di Zara e il savoir-faire creativo di Galliano. E questo è soltanto il Vol. 1.
Il posizionamento di Zara sta rapidamente cambiando…
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