Rachel Ojuromi, da TikTok a Chanel: la ragazza di Lagos che si è inventata la sua passerella
Rachel Ojuromi non era una modella affermata quando il suo nome ha iniziato a circolare sui social. Al contrario: aveva appena deciso di provare davvero a trasformare il modeling in una professione. Fino a quel momento aveva studiato cinema e lavorato soprattutto dietro le quinte, interessandosi di creatività, immagini e storytelling. Le avevano suggerito di fare la modella già da bambina, ma lei aveva scelto un’altra strada. Poi, poco prima di iniziare a realizzare i video che l’avrebbero resa virale, ha deciso di mettersi davanti all’obiettivo.
La passerella è Lagos

Ventidue anni, originaria di Lagos, in Nigeria, Rachel Ojuromi comincia così a costruire la propria identità sui social insieme all’amica e stylist Debby Fasingha. Le due trasformano le strade della città in una passerella improvvisata: mercati, negozi, marciapiedi e luoghi della vita quotidiana nigeriana diventano lo sfondo dei suoi outfit. Rachel cammina, posa e interpreta ogni look con la sicurezza di una modella navigata, anche se una vera passerella non l’ha ancora calcata.
Il suo stile è vistoso, ironico e fortemente personale: vintage, second hand, creazioni locali, stampe animalier, colori accesi, gonne, reggiseni di pizzo e riferimenti alla moda degli anni Duemila. Non si limita a mostrare i vestiti: costruisce intorno a ogni outfit una piccola scena. Lagos diventa così parte integrante del suo progetto creativo. Gli outfit di Rachel in quel contesto generano un corto circuito che cattura chi guarda.
Quando arriva Chanel

La svolta arriva quando Rachel e Debby decidono di ricreare a Lagos alcuni look della collezione Métiers d’Art di Chanel. Non hanno gli abiti della maison: li reinterpretano con capi vintage, pezzi di seconda mano e creazioni locali. Il video viene pubblicato sui social e diventa virale. Tra chi lo nota c’è Matthieu Blazy, direttore creativo di Chanel, che lascia un commento sul post. Da lì, quella che fino a poco prima era un’aspirante modella, con un progetto creativo costruito sui social, viene chiamata a Parigi.
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La seconda favola di Blazy

La storia di Rachel ricorda da vicino quella di un’altra ragazza che Matthieu Blazy aveva portato nel suo universo prima ancora di arrivare a Chanel: Bhavitha Mandava. Indiana, studentessa di architettura e trasferita a New York per studiare, Bhavitha non aveva seguito il percorso tradizionale delle modelle. Era stata scoperta per caso nella metropolitana di Brooklyn e, nel giro di pochissimo, aveva debuttato in passerella per Bottega Veneta proprio con Matthieu Blazy. Quando il designer è passato a Chanel, anche lei è entrata nel nuovo capitolo della sua carriera: nel dicembre 2025 ha aperto la sfilata Métiers d’Art della maison nella metropolitana di New York, diventando il primo volto indiano ad aprire uno show Chanel.
Con Rachel la dinamica cambia: non è uno scout a trovarla per strada, ma sono i suoi stessi contenuti a portarla sotto gli occhi del fashion system. Due ragazze, due percorsi lontani dai tradizionali casting, due scoperte che passano da Blazy. Una seconda favola, questa volta iniziata a Lagos.
Il look 73

Ma torniamo a Rachel Ojuromi. Per il suo esordio, Chanel le affida il look 73. Rachel sfila con una camicia nell’iconico tweed del brand, nei toni del grigio e del giallo, abbinata a una gonna midi sotto il ginocchio. Completa il look con gli accessori della maison e porta i capelli raccolti in trecce, mantenendo quell’immagine giovane e riconoscibile che aveva già costruito sui social.
Il dettaglio del giallo non è casuale per Rachel: è il colore preferito di Debby Fasingha, la sua amica stylist con cui ha condiviso fin dall’inizio questo percorso. Per lei, ritrovarselo addosso nel giorno del debutto è stato quasi un segno.
La ragazza di Lagos che i social hanno già incoronato

La storia di Rachel Ojuromi potrebbe fermarsi qui: aspirante modella, creator, video virale, commento del direttore creativo e debutto Chanel. Ma è quello che sta succedendo sui social dopo la sfilata a rendere il racconto ancora più interessante.
Il suo percorso da Lagos al Grand Palais viene rilanciato da moltissimi profili come la storia della ragazza che ce l’ha fatta, dell’aspirante modella che ha trovato la strategia giusta, della giovane creativa che ha trasformato i propri video in un biglietto d’ingresso per la moda internazionale. Rachel è diventata in poche ore un esempio perfetto di come i social possano costruire una carriera: prima ha creato il personaggio, poi il pubblico e infine l’attenzione dell’industria.
Ma c’è un piccolo paradosso. Rachel Ojuromi è stata scoperta grazie ai social e proprio sui social viene oggi definitivamente incoronata. Mentre il suo nome diventa il simbolo di una nuova generazione capace di costruirsi da sola un’opportunità, sui canali ufficiali di Chanel, almeno per ora, la sua presenza non ha ancora lo stesso peso nella narrazione della maison.
La ragazza che aveva iniziato a sfilare per le strade di Lagos senza avere mai calcato una passerella è arrivata davvero a Chanel. E, ancora una volta, sono stati i social a raccontare per primi la sua storia.