Meghan Markle e Lilibet: la narrazione familiare fa vendere As Ever
Ben lontana dall’aplomb inglese e orgogliosa rappresentante della working class americana, Meghan Markle sa bene a cosa puntare. Ogni foto, nuovi follower. Ogni follower, un potenziale acquirente. La sua strategia social, ora è chiarissimo, si avvale apertamente dei figli.
As Ever, il brand che racconta uno stile di vita

La duchessa si sta dedicando anima e corpo al suo progetto imprenditoriale, As Ever, un brand lifestyle di lusso nato circa un anno fa e pensato per trasformare i piccoli rituali quotidiani in esperienze raffinate. Tra composte di frutta, spezie floreali, tè, rosé e candele profumate, il marchio costruisce un’estetica precisa: intima, curata, aspirazionale. E soprattutto, autonoma. Una nuova fonte di reddito per la famiglia non più “reale”, ma ancora perfettamente inserita nel circuito globale dell’attenzione.
Tra Netflix e indipendenza: il nodo del successo

Ma As Ever vende davvero? La domanda è legittima. Il progetto, inizialmente sostenuto, almeno sul piano organizzativo e produttivo, da Netflix, sembra oggi aver preso una direzione più indipendente. Una scelta strategica o una necessità? Le indiscrezioni parlano di una collaborazione ridimensionata, mentre il brand cerca una sua identità autonoma sul mercato. Intanto, le polemiche non mancano: tra chi parla di operazione troppo costruita e chi invece intravede un modello imprenditoriale perfettamente calibrato sui social.
Dalla privacy alla visibilità: la svolta dei Sussex

E poi c’è la famiglia. Dapprima la rivendicazione della privacy, la fuga dai tabloid, la famosa “Megxit” che prometteva una vita lontana dai riflettori. Oggi, però, l’esposizione mediatica di Meghan Markle è cresciuta in modo esponenziale. E con lei, anche la presenza, seppur controllata, dei figli sui social. Archie Mountbatten-Windsor e Lilibet Diana Mountbatten-Windsor compaiono sempre più spesso nel feed della duchessa: di spalle, di profilo, sullo sfondo. Mai davvero in primo piano, ma abbastanza visibili da diventare parte integrante della narrazione familiare (e commerciale) dei Sussex.
Archie e Lilibet, protagonisti tra fiori e storytelling

L’ultimo video è emblematico. In giardino, tra fiori bianchi e luce naturale, Meghan Markle prepara composizioni floreali mentre si sentono le voci dei bambini. Archie parla, Lilibet gioca nascosta sotto un tavolo. Tutti vestiti di bianco, in un’estetica studiata ma apparentemente spontanea. La piccola indossa un abitino di pizzo firmato Cult Gaia, i capelli rossi sciolti sulle spalle, mentre stringe fiori candidi tra le mani: un’immagine perfetta, altamente instagrammabile. Il tutto serve a lanciare il nuovo The Garden Tea Bloom Box. Tra peonie bianche, menta e gelsomino, i bambini non sono solo presenti: sono parte integrante del racconto.
Critiche e consensi: Meghan divide (e funziona)

E qui si divide il pubblico. Da una parte, le critiche: chi accusa Meghan Markle di aver trasformato la famiglia in uno strumento di marketing, tradendo quella promessa di riservatezza tanto sbandierata. Dall’altra, chi la osanna per la sua abilità nel costruire un immaginario coerente, contemporaneo e perfettamente vendibile. Perché in fondo, nel mondo di oggi, anche la famiglia, se ben raccontata, può diventare un brand. Un brand come As Ever che promette uno stile di vita semplice, ma di lusso.