Etro guarda al passato e riscrive il futuro (tra piume e paisley)

L'uomo Etro vive una mascolinità libera e personale
23 Gennaio 2026

Etro torna a parlare dell’uomo. E lo fa a modo suo: niente definizioni rigide, zero maschere sociali (o forse sì, ma ci arriviamo), tanto istinto e una visione che mescola memoria e immaginazione. La collezione uomo Autunno/Inverno 2026-27 è un viaggio sospeso tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando. Un racconto che parte dal passato per riscrivere il futuro. Tra piume leggere, materiali preziosi e un Paisley che continua a essere firma, manifesto e linguaggio facciamo conoscenza con gli Animuomini.

 

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Un uomo che guarda indietro per andare avanti

Etro Animuomini FW 26-27
La visione surreale e intimistica dell’uomo moderno

La nuova collezione Etro nasce da un’idea chiave: l’evoluzione non cancella l’origine. L’uomo moderno, per quanto sofisticato, digitale, iperconnesso, resta profondamente legato al suo lato istintivo. Ed è proprio lì che il brand affonda le radici del progetto. Il risultato è una visione surreale ma sorprendentemente attuale, in cui il guardaroba maschile diventa uno spazio di libertà, gioco e autenticità. Non si tratta di nostalgia, ma di consapevolezza: capire da dove veniamo per immaginare nuove forme di espressione. E qui entrano in gioco gli Animuomini.

Tra uomini e animali: l’istinto come linguaggio

Etro Animuomini FW 26-27
L’eleganza e l’attualità della collezione, sugli Animuomini

La similitudine tra uomo e animale attraversa tutta la collezione Etro FW 25-26 come un filo invisibile. Volti, caratteri, atteggiamenti: tutto suggerisce una continuità tra natura umana e mondo faunistico. Gli abiti diventano una sorta di “piumaggio” scelto, non imposto, che racconta identità mutevoli e personali. È una mascolinità fluida, che si muove tra classicismo e ironia, tra rigore sartoriale e desiderio di evasione. Una proposta che parla chiaramente al presente, dove l’identità non è più un blocco monolitico ma un processo in continuo divenire.

Materiali che parlano (e si fanno toccare)

Etro Animuomini FW 26-27
Dettagli piumati sui capi, da esplorare sensorialmente

Grande attenzione, come sempre, ai materiali. Etro costruisce un guardaroba che è prima di tutto sensoriale: velluti stampati, maglie compatte e avvolgenti, sete fluide, jacquard ricercati. Ogni tessuto ha una funzione narrativa, non solo estetica. La palette cromatica rafforza questa dimensione profonda e istintiva, con marroni scuri, verdi boschivi, rossi ossidati e neutri organici che sembrano usciti da una biblioteca antica o da una stanza delle meraviglie. Abiti pensati per essere vissuti, non solo guardati.

Paisley forever

Etro Animuomini FW 26-27
Il bavero è il focus di ogni look

Il Paisley resta il cuore pulsante dell’universo Etro. Non un semplice motivo decorativo, ma un segno identitario che si reinventa stagione dopo stagione. Qui lo troviamo ovunque: su camicie liquide, pantaloni, giacche-vestaglia, sciarpe. A volte esplode, a volte si mimetizza, ma è sempre presente. È il passato che ritorna, si trasforma e continua a parlare il linguaggio del presente. Una conferma di come il marchio riesca a essere coerente senza mai essere prevedibile.

Animuomini

Etro 1997 Animuomini
La campagna Etro 1997

Dove nasce l’idea degli “Animuomini“? La Fall Winter 26/27 menswear guarda alla campagna Etro del 1997 che immaginava dodici figure ibride sospese tra uomo e animale. Un universo fatto di mito, performance e ritualità, dove l’identità è una costruzione e l’istinto diventa visibile. Marco De Vincenzo riporta questa visione al centro, trasformandola in una riflessione contemporanea sul maschile. Gli Animuomini di oggi non sono creature fantastiche, ma uomini reali che scelgono come raccontarsi attraverso ciò che indossano.

Le maschere veneziane

maschere Etro Kartaruga Studio
la realizzazione delle maschere ad opera di Kartaruga Studio

Dietro l’immaginario degli Animuomini si nasconde anche un sapere artigianale antico. Si tratta di maestrie italiane di altissimo livello. Le maschere di cartapesta sono state realizzate a Venezia, dal Kartaruga Studio. Nell’immaginario Etro queste maschere diventano identità create: portano con sé memoria, carattere e trasformazione. Un dettaglio che arricchisce ulteriormente il racconto del brand, dimostrando come il futuro possa nascere solo da un dialogo autentico con il passato.

Front row & cool crowd

Cristiano Caccamo Etro
Cristiano Caccamo all’evento Etro

A confermare il magnetismo della visione Etro, anche il parterre di ospiti: tra i presenti Lennon Gallagher, Stefano Accorsi e Cristiano Caccamo. Volti diversi, stili diversi, ma tutti accomunati da un’idea di mascolinità libera e personale. Un front row che sembra dialogare perfettamente con il messaggio della collezione. Etro non segue il tempo: lo attraversa. E, tra istinto e immaginazione, continua a riscriverlo.

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