Céline Dion torna sul palco in modalità… francese: i look couture e il maxi gioiello

Il ritorno della diva a Parigi, tra musica e Alta Moda
14 Settembre 2026

Céline Dion è tornata. E, ça va sans dire, lo ha fatto a modo suo: in grande stile, tra emozioni fortissime, acuti da pelle d’oca e una sfilata di creazioni couture. Sabato 12 settembre la superstar canadese ha inaugurato alla Plenitude Arena di Parigi la sua nuova residency “Celine Dion Paris 2026-2027”, davanti a circa 35mila spettatori.

È il suo primo vero concerto dopo oltre sei anni di assenza dalle scene live. Dal 2020 Céline aveva dovuto interrompere la sua attività concertistica a causa della sindrome della persona rigida, una rara patologia neurologica che ha pesantemente condizionato la sua voce e la possibilità stessa di esibirsi. L’apparizione alle Olimpiadi di Parigi 2024, con L’Hymne à l’amour dalla Torre Eiffel, aveva fatto sperare in un ritorno. Ora quel momento è finalmente arrivato.

Céline, la diva che ama la moda

Celine Dion Parigi look Loewe Givenchy Tom Ford
Celine Dion a Parigi prima del concerto

Céline Dion non è mai stata una cantante minimalista. Il suo stile, soprattutto negli ultimi anni, è diventato sempre più teatrale, scenografico e sperimentale: silhouette architettoniche, spalle importanti, abiti couture e una certa passione per il fashion drama.

Per il suo ritorno ha quindi scelto una squadra all’altezza della situazione. La consulente creativa Annie Horth, storica collaboratrice della cantante, ha lavorato con alcune delle più importanti maison francesi per costruire una vera narrazione fashion dello show.

E Parigi, del resto, era già diventata il suo personale palcoscenico prima ancora che partisse il concerto. Dal suo arrivo in città, il 28 agosto, ogni uscita dal Royal Monceau si è trasformata in un piccolo evento moda: Alaïa, Tom Ford, Loewe, Givenchy, Bottega Veneta e Saint Laurent sono solo alcuni dei nomi sfoggiati dalla cantante nelle strade della capitale.

Perché proprio Parigi?

Non è una scelta casuale. Céline è una diva canadese, ma la sua identità artistica è profondamente legata alla lingua e alla cultura francofona. Il concerto si apre infatti con On ne change pas, prima di attraversare un repertorio che alterna grandi successi in francese e in inglese.

E poi c’è la moda. Per il suo comeback Céline Dion ha scelto di affidarsi soprattutto alle grandi maison francesi, trasformando il palco della Plenitude Arena in una passerella di alta moda. Una scelta quasi inevitabile per una cantante che ha fatto della teatralità uno dei tratti distintivi della propria immagine.

Il risultato è un guardaroba prevalentemente francese, con una presenza americana (Tom Ford) e una maison dalla forte matrice italiana, ma nato a Parigi (Schiaparelli).

L’ingresso in Dior e il collier da capogiro

Celine Dion concerto Parigi look Dior collier Boucheron
Il collier Boucheron

Per aprire il concerto Céline sceglie Dior, in una spettacolare creazione custom firmata da Jonathan Anderson. Un abito nero in mousseline e organza, con bustier dritto plissettato senza spalline e una grande gonna architettonica a pieghe.

Ma il vero colpo di scena è al collo. A completare il look c’è Boucheron, con la collana The Address della collezione Histoire de Style High Jewelry 2026. Il nome è un omaggio all’indirizzo storico della maison, 26 Place Vendôme, nel cuore di Parigi.

Al centro del gioiello, un enorme diamante taglio ottagonale di oltre 10 carati, incastonato in oro bianco e circondato da diamanti baguette e dettagli in lacca nera. Per realizzarlo sono servite 1.107 ore di lavoro. Un gioiello monumentale, ma perfettamente coerente con l’occasione: Céline non stava semplicemente tornando a cantare. Stava entrando nuovamente nella storia.

E arrivano le lacrime

Poi accade qualcosa che nessun abito couture può mettere in scena. Pochi minuti dopo essere salita sul palco, Céline Dion si commuove. Le lacrime arrivano mentre guarda la folla e realizza che, dopo anni di malattia, paura e lontananza, è davvero tornata davanti al suo pubblico.

Il primo brano è On ne change pas. Una scelta quasi programmatica: non si cambia, almeno non davvero. E mentre canta, la diva appare vulnerabile e potentissima allo stesso tempo. «Avevo promesso di tornare e di risalire sul palco. Quindi eccomi qui, a cantare per voi, a cantare per me, a cantare la vita», ha detto al pubblico.

Il tailleur da armatura di Schiaparelli

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Giacca e pantaloni Schiaparelli

Per My Heart Will Go On arriva il secondo grande cambio di look. Céline indossa un completo custom Schiaparelli by Daniel Roseberry, composto da giacca e pantaloni. La silhouette ha spalle marcate e importanti dettagli dorati sul busto: quasi un’armatura couture, perfetta per uno dei momenti più iconici dello show.

La scelta di Schiaparelli ha anche un sapore speciale: la maison fu fondata dall’italiana Elsa Schiaparelli, trasferitasi a Parigi e diventata una delle protagoniste assolute della couture del Novecento. Una contaminazione perfetta per una serata in cui Céline celebra la Francia senza rinunciare a una piccola incursione nell’eccellenza italiana.

Tom Ford, notte di cristalli

Celine Dion concerto Parigi look Tom Ford
Con l’abito Tom Ford

Dalla couture francese alla sensualità hollywoodiana. Per Ziggy Céline cambia completamente registro e indossa una creazione Tom Ford by Haider Ackermann. È un lungo abito nero in crêpe di seta, ricamato all-over con cristalli. La silhouette asimmetrica presenta maniche lunghe, spalle scolpite e uno spacco altissimo. A completare il look, décolleté in vernice.

Qui il mood cambia: meno regina di Francia, più diva internazionale. E Tom Ford rappresenta infatti la grande eccezione americana all’interno di un guardaroba dominato dalle maison parigine.

Givenchy tra cristalli e piume

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Il look Givenchy

Per It’s All Coming Back to Me Now Céline torna alla couture francese con Givenchy by Sarah Burton. La cantante indossa una creazione realizzata appositamente per lei: un abito ricamato con cristalli, con cut-out e dettagli luminosi che catturano ogni movimento sul palco. Il look viene completato da décolleté a punta.

E per il momento operistico arriva anche un’altra sorpresa: un imponente mantello di piume rosa, che trasforma Céline Dion in una vera diva d’opera contemporanea.

Il finale è Alaïa

Celine Dion concerto Parigi look Alaia
Celine Dion in Alaia

Per il gran finale Céline sceglie Alaïa, maison francese fondata dal designer tunisino Azzedine Alaïa. La silhouette è probabilmente la più audace della serata: un bustier scultoreo che riproduce in trompe-l’œil le curve del corpo femminile, abbinato a una lunga gonna nera vaporosa.

È con questo look che Céline affronta All By Myself e arriva alla nota che tutti aspettavano. Una conclusione perfetta per una serata costruita sulla spettacolarità: corpo, voce, couture e dramma.

Una nuova era, sempre più fashion

Il ritorno di Céline Dion è dunque anche un ritorno della Céline fashion icon. La cantante ha trasformato Parigi in un enorme guardaroba a cielo aperto già nei giorni precedenti al concerto e, sul palco, ha portato la stessa filosofia all’ennesima potenza.
Dior, Schiaparelli, Givenchy, Alaïa, Tom Ford e Boucheron: nomi diversi, ma un’unica idea. Per tornare a cantare dopo sei anni, Céline non poteva limitarsi a indossare un vestito. Doveva entrare in scena. E Parigi, questa volta, era parte dello spettacolo.

 

 

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